lunedì, 06 ottobre 2008, ore 16:55
Educazione, la Canzone della Speranza
Come il passaggio da bambina dalla classe media alla povertà ha portato Shakira alla missione.
Spesso non ti rendi conto di quello che hai finché non lo perdi. Quando avevo 7 anni, la gioielleria del mio operoso papà è andata in bancarotta. Io non sapevo cosa significasse la parola "bancarotta", e quando i miei genitori mi hanno mandata a vivere da amici di famiglia a Los Angeles mentre loro affrontavano la situazione, ho pensato di voler ritornare a casa nella mia normale routine.
Ma quando sono tornata, mi sembrava che tutto fosse cambiato. Le nostre due macchine che mi portavano a scuola o a giocare con i miei amici non c'erano più. L'aria condizionata che ci rinfrescava durante le caldissime estati colombiane era stata venduta.
La nostra televisione a colori era stata sostituita con una più piccola, in bianco e nero. Il cibo che amavo era stato rimpiazzato da pietanze insipide che una madre compra quando il cibo diventa un sostentamento invece di qualcosa di cui godere.
Siamo passati dalla classe media alla povertà quasi in una notte, e dalla prospettiva dei miei 7 anni è difficile immaginare qualcosa di peggio.
Riesco ancora a ricordare la disperazione di quel momento.
Ma i miei genitori trovarono il modo di porre la nostra situazione nella giusta prospettiva e di mostrarmi quanto fossimo fortunati, specialmente dato che - prima a mia insaputa - tante famiglie e bambini avevamo molto meno.
Come se fosse ieri, ricordo che mio padre mi faceva passeggiare in un parco e mi faceva vedere i bambini di strada che vivevano lì.
Avevano la mia età e le loro facce non erano molto diverse dalla mia o da quella dei miei amici, eppure questi bambini non avevano davvero nulla. Vivevano nello sporco, in vestiti stracciati e a piedi nudi, rovistando nella spazzatura per trovare qualcosa da mangiare.
Molti sniffavano la colla per alleviare la pena delle loro esistenze. Nonostante la nostra situazione, i miei genitori volevano farmi sapere che c'era di peggio. In quel momento, promisi a me stessa che semmai avessi potuto aiutarli, lo avrei fatto.
Il mio primo album importante ha preso il nome di "Pies Descalzos" proprio per i bambini i cui visi sono rimasti impressi nella mia memoria.
Io speravo che, in qualche piccolo modo, sarei stata in grado di dare una voce a quei bambini che nessuno sembra ascoltare o voler aiutare.
Avevo 18 anni e quando l'album fu registrato creai una fondazione benefica in Colombia per cercare di aiutare bambini come quelli che avevo visto nel parco 10 anni prima e troppe altre volte. Speravo che, dato che la mia vita e la carriera progredivano, avrei potuto aiutare i bambini poveri a fuggire dalla povertà e creare del progresso nelle loro vite.
Durante gli ultimi 10 anni, Pies Descalzos ha aiutato con successo migliaia tra i bambini più poveri della Colombia. Con meno di 2 dollari al giorno, le scuole che abbiamo fondato danno loro il cibo, un'educazione di qualità, un servizio di assistenza (per coloro che hanno vissuto tragedie) e una possibilità di uscire dal ciclo della povertà che prima li aveva intrappolati.
Quindi non credete che sia impossibile educare i bambini più poveri al mondo. Noi lo facciamo tutti i giorni in Colombia, un paese secondo solo all'Iraq in termini di numero di persone senzatetto che hanno abbandonato le loro case per colpa degli orrori della guerra.
Ora stiamo applicando il nostro programma scolastico in altre parti del mondo con il lancio di una nuova organizzazione non-profit americana, chiamata Barefoot.
Globalmente, 72 milioni di bambini non frequentano la scuola primaria e altri 226 milioni non frequentano quella secondaria. Inoltre, centinaia di milioni di bambini frequentano una specie di scuola ma non possono avere accesso alla tipologia di educazione di qualità che produce risultati reali.
Noi sappiamo come affrontare ciò. I governi dovrebbero abolire le tasse scolastiche, assumere insegnanti più qualificati e fornire libri di testo e cibo nelle scuole. Ancora più importante, essi devono stabilire che la povertà infantile non è una scusa - poiché devono educare tutti i bambini indipendentemente dalla famiglia o dal quartiere in cui sono nati. E devono dare la priorità ai fondi per l'educazione.
L'educazione riguarda ogni aspetto dello sviluppo economico e della stabilità globale. Le ricerche hanno mostrato che un solo anno di educazione primaria crea dal 10 al 20% di aumento dello stipendio di una donna.
L'educazione inoltre previene le malattie: un giovane con un'educazione secondaria è tre volte meno predisposto a contrarre il virus dell'HIV. L'educazione permette anche di rendere più efficienti l'agricoltura e una migliore nutrizione.
Questa non è carità - è nell'interesse di ognuno di noi. Le nostre scuole primarie colombiane servono bambini senzatetto da decadi di conflitti. Molti hanno visto i loro cari morire e vengono alle nostre scuole arrabbiati e tristi. L'educazione da loro una ragione per non unirsi alle organizzazioni paramilitari e narco-trafficanti che hanno terrorizzato la Colombia per tutto questo tempo.
Noi possiamo essere la prima generazione che crea un'educazione universale - fornendola a tutti i bambini, dappertutto, senza scuse. Un bambino scalzo che ho visto anni fa nel parco si merita la stessa opportunità di ogni altro bambino.
Shakira
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shakira
mercoledì, 27 febbraio 2008, ore 15:57
Io ci ho pensato subito appena sveglia.. le 8:35 e ho pensato "un anno fa a quest'ora ero quasi a Linate!!"
Per l'emozione mi ero svegliata alle 4:00 del mattino il giorno... Finisco di mettere la roba nello zaino, tolgo i tramezzini al tonno dal congelatore (
), metto anche quelli, preparazioni varie, chiamata al telefono con Nicola, e via verso l'aereoporto di Elmas. L'aereo che si alza.. tra non molto saremo stati a Milano (io e Nicola soli soletti!! - è stato il nostro primo viaggio)... Appena arrivati è il caos, tutto di corsa.. cerca il biglietto del pullman per andare in centro, trova il pullman per arrivare in via Del Mare.. (Lasciamo perdere le diecimila indicazioni sbagliate dei milanesi
) Ma non sappiamo neppure noi come, siamo arrivati al nostro albergo. Facciamo il check-in e andiamo a vedere la nostra stanza, prime foto di rito, lasciamo qualcosa nella camera, e via, ripartiti alla volta del Datch... Appena arrivati ho visto una piccola fila vicino a dei cancelli ed allora via di corsa!! Abbiamo trovato già li Karen e David, e grazie alla loro presenza e all'assenza della Spice Girl (non era ancora arivata) siamo riusciti a metterci vicini vicini a loro, scavalcando un paio di persone
Da li inizia l'odissea... ben 9 ore di attesa li davanti, in piedi, ma incuranti della stanchezza (almeno fino a 2 ore prima dell'apertura, quando ci siamo alzati e ci è toccato rimanere tutto il tempo fermi e in piedi) abbiamo atteso l'apertura dei cancelli, così vicini a noi...
Mi ricordo le risate per i tramezzini ghiacciati a scongelare al sole, le foto, i video, l'eccitazione di conoscervi tutti dopo l'amicizia stretta via forum.. poi le porte si sono aperte (che paura di caderci dalle scale quando ci stavano controllando il biglietto...) corriamo, corriamo a più non posso, dribbliamo i tipi in giallo (o era arancione??) che ci dicevano di non correre... si, certo) e poi....... IL PARADISO, ovvero La Prima Filaaaaaaaaaaaa!!!! (ero così felice...). Quando è entrata Shaki, io ero come in trance... mi sembrava tutto un sogno, quanto ho urlato tutta la notte!! (strano che avessi ancora le corde vocali in ordine dopo..)
E' stato meraviglioso, ragazzi... è difficile esprimerlo, mi sono divertita tantissimo (che ridere il giorno dopo in piazza del Duomo a chiamare Shaki a Trl
), è un esperienza stupenda, vi voglio beneeeee
E alla Dea Shaki, sei stata miticaa!!!

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mercoledì, 24 ottobre 2007, ore 19:53
Lo so, la scuola è una MERDA le professoresse (la maggior parte) delle STRONZE che vengono sfruttate e bistrattate dal marito a casa e così si sfogano sugli alunni a scuola, però così è così dobbiamo tenercela... Il discorso te l'ho già fatto per telefono, lo sai cosa penso, ora stai tranquillo e non prendertela, tanto se ti arrabbi e ti fai il fegato amaro le cose non cambiano.. la prossima volta ci penserai prima. Stai su cucciolotto mio! Ti Amo!
Oggi ho iniziato a studiare letteratura giapponese.. è molto difficile, però è di una profondita e di una bellezza sconvolgente! (sto parlando della sua storia, le origini della letteratura giapponese insomma) sono contenta comunque di poterla studiare ^^ Speriamo che per il secondo anno non ci dia un programma ampio...
Poi vorrei sprecare giusto due paroline per quel co... che ha detto di aver ricevuto una mail con contenuti razzisti verso la sua razza (gli ebrei) da parte di Shakira.... voglio rispondere..
MA STA' ZITTO O CALLONI!!!!!!!!
scusate la finezza ma se lo merita!! XXXD
Adesso che nessuno vi rompe le palle cercate per caso un pretesto???? =___= bha meglio che mi sto zitta....
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varie ed eventuali, shakira, all of me
sabato, 30 giugno 2007, ore 22:29
PELIGRO!!
[Shakira Shiver Version]
Siamo stati sotto al sol
Quante ore non lo so
Con il testo di Peligro
Sotto mano ed in testa
Le urla della Spice Girl
Quando aprono, non lo so! so so so
Forse ora o forse no
Tra lecca lecca e perizoma
Arrivano le diciotto e trenta
Ed i cancelli si spalancano
E prendo il mio parterre e corro, corro
Non mi fermo, no! no! no!
Non so come abbiam fatto tutti al volo
Ad attraversare tutto il corridoio
Ma quanto lungo era, non lo so!
Ma come abbiamo fatto ad evitarvi
Cari omini gialli nel Datchforum
Ei maldito levati per favor!
Ouuuuuuh
Peligro! Peligroooooooooo!
Sto qui seduto che due balls
Poi vediamo arrivar quei dos
La maschera di Paperino non bastava
Che ci siam sorbiti quei teston
Per favore basta stop, stop! stop! stop!
Meglio se la finiamo, no?
Vogliamo veder Shakira
E non sti due dj che ci torturano
Oh madonna che due maron!
Ma ecco ora arrivar Shakira
Credo che impazzirò
Non so come ho fatto fino ad oggi
A viver senza aver mai visto la Diosa
Coi suoi pies descalzos, oh che amor!!
E dopo "la parete" che emozione
Ma perchè penso a Ivan in questo modo
Paura, non sarà per caso amor?
Ouuuuuuh
Peligro! Peligro!
[parlando]
Shakira!
Uttio!
Fricati!
Maldito!
Nuzza, Vuzza, Kuzza!!
Adesso è meglio dimenticare Ivan
Shakira ha addosso il vestito rojo
Svolazza come un angelo cantando No
Oddio, ma cos'è quella, una corda?
E' come un serpente sul tuo corpo
Che emozione mamma che calor!
Ouuuuuuh
Peligro! Peligro!
Com'è volato il tempo non ci credo
A Hips don't lie il palco sembra un cielo
Shakira balla ancora per favor!
La fine è arrivata che peccato
Menendez ripete ancora e ancor Milano
Dal cielo vedi scendono i color
Ouuuuuuh
Peligro! Addio!
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varie ed eventuali, canzoni, shakira
martedì, 29 maggio 2007, ore 18:59
Ehilà!! sono qui per annunciarvi e mostrarvi il mio primo fan video!!! Chiaramente basato su Shakira ^__^ Ho creato il video dal remix di Gigi D'Agostino.... Bhe, ci sono alcune cose che si dovrebbero modificare.. cose non perfette.. ma sono davvero orgogliosa del mio primo videucciolo!! ^__^ spero piaccia anche a voi! eccolo qui!
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giovedì, 23 novembre 2006, ore 11:39
E questa è la statua che è stata costruita nella città natale di Shakira, Barranquilla, come
ringraziamento per portare onore alla Colombia e per il suo buon cuore, per tutto ciò che fa per i bambini colombiani grazie alla "Fundación Pies Descalzos"! La cerimonia di presentazione è avvenuta il 15 Novembre e Shaki (dolcissima) ha detto "Potrà sembrare egoista ma mi sembra stupendo, quando un giorno verrò davanti alla statua con i miei bambini e dirò loro "Hey, questa apparentemente è vostra madre.. ma non pensate che stia meglio dal vivo?"
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